Tratturi e cammini

 
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Periodo di riferimento: febbraio 2015 – luglio 2015

Un evento unico “Tratturi e Cammini”:  costruire un prodotto turistico insieme ai blogger

“Per questo mi piace  sottolineare l’indole, in un certo senso, “nuova e rivoluzionaria” che il blog tour #tratturiecammini ha nella sua “mission”: l’obiettivo è costruire, insieme agli indigeni, un prodotto turistico che non esiste (ancora). Un punto di vista diametralmente diverso, più povero, se si vuole, ma con un tono archetipico legato all’ospitalità, un senso profondo e primordiale. Inoltre l’obiettivo era riportare ad un “nuovo vivere” la memoria legata alla tradizione pastorizia, una sorta di rievocazione antropologica che trova la giusta collocazione nel cammino sul tratturo (via attraverso la quale i greggi stagionalmente per millenni raggiungevano i climi più miti, dall’Abruzzo alla Puglia e viceversa).

C’è già, infatti,  una terra ricca di natura; esiste la gente del posto desiderosa di rinascere da una situazione difficile (terremoto e abbandono dei borghi e dei paesini per le città); c’è già il turista in cerca di contemplazione e silenzio. Ma il mezzo per mettere in contatto ricettivo e ricevente invece non c’è ancora”.

Maggiori info qui: http://www.marketingarena.it/2015/07/10/costruire-un-prodotto-turistico-con-i-blog-tour-il-caso-tratturiecammini/

 

Rivolgersi alle nicchie coinvolgendo esperti digitali: una prerogativa unica di “Tratturi e cammini”

“Per vivere fino in fondo l’esperienza dei tratturi, ripercorrere i passi degli antichi pastori, assaporare con tutti i sensi ciò che di buono e di bello l’Abruzzo ha da offrire, non si può che viaggiare con mezzi di trasporto lenti e naturali: a piedi, a cavallo, in bicicletta. Questo è il tipo di esperienza che saranno invitati a fare un gruppo di travel blogger, viaggiatori “esperti” che di viaggi vivono e scrivono sul web, diventando punti di riferimento per altri turisti che leggono i loro diari di viaggio online e ne traggono ispirazione.

Durante l’evento, i travel blogger potranno conoscere prima di tutti i cammini d’Abruzzo, sia religiosi che tratturali, non solo perché possano raccontare la loro esperienze e diffonderla attraverso i blog e social network, ma perché divengano parte attiva nella creazione di questo nuovo prodotto turistico.

Una destinazione turistica non è un prodotto da “acquistare e consumare”, è un’entità vivente che si modifica nel tempo e viene modificata da chi entra in contatto con essa. Per questo, Vie e Civiltà della Transumanza vuole essere una co-creazione, non un’offerta turistica confezionata ma un’esperienza di viaggio che è il frutto dell’incontro tra il territorio e il suo prosumer. Il prosumer non “consuma” il territorio, lo arricchisce, contribuisce a farne una destinazione “di persone” che non risponde a logiche di mercato ma solo a logiche umane, nel rispetta della natura e delle cultura”.

Scopri tutto su: www.tratturiecammini.it

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