Il contenuto utile VS algoritmo

 
contenuto utile e algoritmo

Il contenuto utile VS algoritmo

Posted by lara.badioli in Blog, content curation, copy, marketing, pensieri 24 Nov 2015

Quando un contenuto è utile non c’è algoritmo che tenga

Brevemente, mentre lavoro, decido di “immortalare” un pensiero in un post sul mio blog. Ebbene riguarda quanto sia importante concentrarsi sul valore dei social media come condivisione di sapere utile alla collettività.

Sono fan di Clay Shirky e ho una visione simile alla sua per quanto riguarda il valore immenso che Internet darà questa epoca. Lo dico spesso, è un Rinascimento del sapere quello che viviamo. Internet ci fornisce molti elementi, non solo quelli veicolati dall’informazione controllata di massa. Ci da tutto ciò che ci serve per una panoramica che agevola il nostro pensiero indipendente. Apre le porte per far conoscere al mondo i nostri pensieri, il nostro lavoro. Credo nella magia e nella potenza di questo strumento, tanto da crearci un lavoro.

Ma bando alle ciance, oggi vorrei soffermarmi su regole basiche per il content marketing: il contenuto che funziona, o è utile o emozionante.

Agli inizi del 2015 l’algoritmo di Facebook ha fatto buona razzia di visibilità ai post delle pagine business di tipo espressamente pubblicitario, lasciando margine per quelli dedicati all’interazione e alla costruzione di relazioni con i clienti. Inoltre, generalmente, anche i post quelli che portano l’utente fuori da Facebook, verso i blog aziendali ad esempio, non vivono di chissà quale vitalità.

Eppure, nella mia storia lavorativa, si conferma sempre e comunque al stessa regola base: se un post è utile alla collettività, l’istinto porta l’utente a condividere, leggere. cliccare e commentare. Anche se si tratta di post noiosi, formativi e non di gattini o pettegolezzi.

Pensare agli altri, alla fine è più innato di quanto si pensi

Condividere un post utile, in cui ti riconosci, in cui “senti” che alcuni tuoi interrogativi sono esauditi. Il contenuto utile vince sempre, ed è questo significato che attribuisco alla locuzione tanto “blasonata”, contenuto di qualità.

Ecco un esempio che mi ha portato alla produzione di questo breve post:

contenuto utile e algoritmo

 

Un link ad un mio post del blog di Eurobis (no-profit per promuovere i sani stili di vita e l’obesità infantile).

  • 40 click sul post in 24 ore;
  • 6 condivisioni;
  • 24 click sul link (sul blog);
  • 17 “mi piace” ;
  • 1046 persone raggiunte (su una base di 1606 likers della pagina).

Parliamo di un contenuto utile ma straordinariamente tecnico, che si rivolge a genitori con una tematica importante.

Credo fermamente che la qualità di un contenuto stia in un mix tra: ricercatezza delle informazioni con le quali è creato; nel riscontro del bisogno di informazioni sulla tematica affrontata; nella comprensibilità del  copy col quale viene proposto.

Un mix infallibile, non c’è algoritmo che tenga. Siete d’accordo?

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  • Alessia 7 gennaio 2016 at 16:12 /

    Il contenuto testuale è molto importante, ma altrettanto decisiva a mio parere è l’immagine a corredo. Il contenuto multimediale – che sia esso l’anteprima di un video o l’immagine – cattura immediatamente l’attenzione. Il testo viene subito dopo 🙂

  • lara.badioli 8 gennaio 2016 at 18:22 /

    Ciao Alessia!
    Grazie mille del commento!
    Sì, sono assolutamente d’accordo: il contenuto di qualità è un bel mix tra utilità, bellezza, raffinatezza. Non ho dati a sufficienza per stabilire cosa è più importante, tuttavia credo che i due elementi si bilancino, ma è solo un mio parere!

    😉

  • Seospritz 8 aprile 2016 at 18:58 /

    Secondo me la parte più importante è il titolo che si da al post. Se riesci a mixare un buon titolo il 90% del lavoro è fatto…
    Se ti può interessare c’e questo tool interessante per la creazione dei titoli, è in inglese ma per farti un idea è ottimo
    http://coschedule.com/headline-analyzer

  • lara.badioli 20 aprile 2016 at 16:23 /

    Grazie mille! Utilissimo!
    Lara