Web Marketing Expo: formazione digitale a Padova 1 parte

 
Web Marketing Expo

Web Marketing Expo: formazione digitale a Padova 1 parte

Posted by lara.badioli in Blog, formazione, marketing, social 28 Set 2015

Web Marketing Expo: caspita che Seo!

Si, lo dico forte: ho seguito la panoramica sulla Seo più interessante a cui abbia mai assistito. E mi sono resa conto che questo pazzo splendido mondo digitale ci mette davanti a personaggi dal carisma unico e divertente. Senza banalizzare tutte le stragrandi personalità e i loro interventi durante i quali ho avuto la fortuna di twittare e prendere appunti, voglio scrivere qualche tratto caratteriale di coloro che mi hanno più colpito.

  • Piersante Paneghel

Lui è un misto tra Dio (della Seo), Antony Hopkins e un dottore amputante (cioè che amputa, anzi accetta. Chi ha assistito al suo panel sa di cosa parlo). Non avevo assolutamente idea di quanta professionalità richiedesse una pulizia del profilo dei link  di un sito. Ho conosciuto strumenti come SERPitude e Screaming Frog.

Ah, dimenticavo, in lui ci sono anche componenti legate alla bonificazione,  alla religione e alla legge…

  • Gianluca Fiorelli

Io adoro questo uomo. Le sue domande durante la stragrande maggioranza dei panel, il suo accento spagnolo, la sua schiena dritta. Inoltre anche lui, come molti dei relatori, ha comunicato il lato “user” della Seo, o, perlomeno, ha insistito sul concetto che “le parole chiave devono rappresentare cose che hanno un significato“. Il suo personale acronimo di SEO (Search Experience Optimizaion) rivela nel migliore dei modi quanto il mondo dei numeri e dei codici debba avvicinarsi all’esperienza reale degli utenti. In fondo come dice lui, “la Seo è l’anello di congiunzione tra marketing e tecnica“.

Ah, a lui va anche il merito, tra le altre importantissime cose, di averci rivelato il più grande trucco della Seo: quello di farci credere che sia morta…e invece (lo dimostrano i relatori al Web Marketing Expo) è viva, vegeta, e ci prende un tantino per il naso a tutti noi che la stiamo studiando.

  • Enrico Altavilla

Eh, sì, lo ammetto. Sono (ero?) ignorante. Per me le parole chiave erano le parole chiave. Ma da buona umanista, dovevo capire che dietro le sfumature semantiche delle query poteva nascondersi un mondo. Enrico, con tranquilla e posata lucidità, mi ha aperto uno spaccato incredibile di campi dove operare per migliorarmi come professionista, fatto di asterischi e parentesi che approfondirò presto.

  • Marco Ziero

Io tutto l’ambaradan dell’ASO (App, Store, Optimization) non lo conoscevo. Marco ne ha parlato con esempi pratici che mi hanno fatto capire, oltre all’argomento, quanto è fondamentale calarsi nella parte di colui che cerca. E’ qui che bisogna riflettere e afferrare tutte le sfumature del customer journey, anche comportamentale e antropologico. Perché spesso (sempre) il segreto sta nell’avvicinare il più possibile chi cerca qualcosa da chi offre qualcosa, creata su misura per lui. Anche nelle App.

  • Markiyan Yurinets

Ode a Markyan per come ha raccontato Yandex, il motore di ricerca russo. Ora per me Google ha la faccia di Rudy Bandiera (il tecnico PC) e Yandex quella di Markyan. E’ sbalorditivo come le storie e i racconti ci facciano associare tratti caratteriali  a forme visive di memoria che ci rimarranno addosso per sempre. Ormai Yandex per me è Markyan sputato. Oltre ai tratti caratteriali dei due motori di ricerca a confronto ( a Google piacciono i contenuti freschi ad esempio, a Yandex vanno bene quelli vecchi in scatola che, siccome sono fatti bene, sono ritenuti più attendibili), la notizia interessantissima  è che Google, grazie al mobile, ha superato Yandex in numero di ricerche.

Questa è la prima parte del mio Web Marketing Expo, dedicata alla Seo che più mi è rimasta addosso. Al prossimo articolo (sempre semiserio 😉  ) sui Contenuti!

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